domenica 21 febbraio 2010

COSTINE CON SALSA DI MIRTILLI ricetta # 4 by Sara Montanari

Questa ricetta è tratta dal bellissimo libro "La cucina Disney per grandi & piccini" (Ediz. Walt Disney, 2008), libro che suggerisco a chiunque ami la cucina e abbia qualche piccolotto o piccolotta che gira per casa. Io di piccolotte ne ho due e traggo spesso spunto da questo tomo colorato e pieno di personaggi Disney per dilettarmi in cucina con loro e per loro. La ricetta che vi propongo, però, si trova nella sezione dedicata a noi "grandi" ed è ispirata al bellissimo cortometraggio Disney del 1936 "I tre lupacchiotti", dove il perfido Lupo Ezechiele insegna ai suoi tre figlioletti tutti i trucchi per cucinare la carne degli agognati tre porcellini.

Con la porchetta la crêpe è perfetta!
O uova in pancetta o la cotoletta,

O due zamponi o i salsiccioni,

Comunque li fai son sempre buoni!

recita Lupo Ezechiele ai suoi tre figlioletti.

E quindi ecco a voi le COSTINE CON SALSA DI MIRTILLI!

Preparazione: 1 giorno e 1/2 (ma quasi solo per marinare la carne!)

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di costine di maiale
1/2 cucchiaio di sale + sale q.b.
1/4 di cucchiaino di pepe nero
1/4 di cucchiaino di pepe di Cayenna (quasi impossibile da trovare da noi, vi suggerisco di sostituirlo con il peperoncino in polvere)

120 g di aceto di vino rosso
40 g di zenzero grattugiato
200 g di ketchup
60 g di salsa Worcester (si trova senza difficoltà in quasi tutti i supermercati nel reparto maionesi e affini)
100 g di cipolle tritate
100 g di zucchero di canna
80 g di senape
450 g di mirtilli
2 foglie di alloro
300 g di aceto di mele
Succo di 1 arancia

1. Mescolate il sale con il pepe nero e il pepe di Cayenna e strofinate le costine. Riponete la carne in frigorifero per una notte.

2. Versate tutti gli ingredienti restanti, tranne l'aceto di mele, in una pentola. Portate a bollore, abbassate la fiamma e cuocete per 1 ora. Quindi frullate e riducete a puré la salsa ottenuta e filtratela. Regolate di sale e aceto a vostro gusto.

3. Riscaldate il forno a 200°. Mettete le costine in una teglia e irroratele con l'aceto di mele.
4. Cuocete per circa 1 ora, finchè l'aceto sarà evaporato, girando le costine ogni 20 minuti circa. Togliete la teglia dal forno e abbassate la temperatura a 160°.

5. Bagnate le costine su entrambi i lati con la salsa (solo quella necessaria per l'operazione) e cuocetele in forno per 15 minuti. Ripetete la stessa operazione per altre due volte, a intervalli di 15 minuti.

6. Servite le costine ben calde, accompagnate dalla salsa.

Suggerimenti e variazioni
- vista la stagione, i mirtilli surgelati andranno benissimo. Possono essere sostituiti con lamponi o altri tipi di frutti di bosco.

- la salsa di questa ricetta si presta ad accompagnare molti piatti: pollo, costolette di manzo e anche hamburger.
- per rispettare l'Old American Style, il piatto andrebbe servito con una bella insalata di uova sode, patate e maionese!

Servite il tutto con un buon Lambrusco o altro vino di vostro gusto, purché frizzante e leggero. Se proprio volete immergervi nell'atmosfera del piatto, una birra fresca, anche rossa, andrà benissimo.

Buona Sperimentazione!

Sara

5 commenti:

SARA Z. ha detto...

Ciao il solo nome della ricetta mi ha ispirato una fiducia incredibile.. smontata un pò durante la preparazione a causa dell'odore della salsa. Gli ingredienti sono veramente tanti ma alla fine il gusto è gradevole un pò forte per i palati delicati.La prossima volta anzichè le costine utilizzerò il petto di pollo a pezzetti.Il lupo ci ha visto lungo!

Elisa ha detto...

ciao a tutti. Anche a me la ricetta ha subito intrigato...anche se gli ingredienti molto anglo-americani della salsa mi hanno preplesso. La salsa non mi e' piaciuta molto e poi ne viene una quantita' industriale! Pero' devo dire che la riuserei per marinare e cuocere la carne perche' le costine avevano veramente un saporino delizioso...senza pero' servirle con altra salsa. I commensali (i miei, mio fratello e mio marito) hanno gradito, anche se con riserva, chi sulla carne, chi sulla salsa. Invece delle patate, come contorno abbiamo servito della polenta e un buon lambruschino.

martinaz ha detto...

ciao!!anche a me ha molto incuriosito questa ricetta proprio xchè ci sono degli igredienti che non sono molto comuni nella mia cucina!!!xò sono rimasta inaspettatamente soddisfatta!!in effetti la salsa è troppa e anche io mi limiterei ad usarla solo x cuocere le costine xchè diventano deliziose e rimangono morbide!!il mio commensale,nonchè moroso amante delle costine, modo ha apprezzato alla grande!l'insalata di patate,uova e maionese mi sembravaun pò pesa quindi le ho accompagnate con delle patate tagliate a lamelle passate al forno con timo,rosmarino,salvia e appena un pochino di pancetta tritata!!olè!!

Erika ha detto...

Diciamo che rispetto all'odore di aceto che si era diffuso in casa, alla fine le costine sono risultate piacevoli, purchè mangiate in modica quantità. La salsa di accompagnamento in effetti era di troppo, anche se, secondo noi, il giorno dopo, fredda, risulta migliore di quando è appena fatta. Di sicuro va premiata l'audacia per la scelta della ricetta

SARA ha detto...

Avendo proposto la ricetta, ero molto curiosa di sperimentarla. Quindi, sempre affiancata dalle due socie Mari e Irene che si sono dedicate ai canederli, mi sono messa all'opera attenendomi scrupolosamente alle istruzioni. La salsa alla fine era in quantità perfetta: grazie ai vostri utili commenti l'avevo fatta cuocere senza coperchio, perchè il liquido in eccesso evaporasse, ottenendo così una bella salsa densa. Ancora un po' scettica per l'odore di aceto che aveva invaso la cucina, l'ho servita in tavola e tutti (tranne la vegetariana Irene) siamo rimasti soddisfatti e sorpresi dal gusto delizioso che non ricordava per niente l'odore della cottura. Il kg di costine è stato spazzolato nonostante avessimo prima gustato i canederli e i due mariti presenti, che da tempo reclamavano una ricetta carnivora, hanno apprezzato molto. Insomma un successo. Sicuramente reso ancor più piacevole dal fatto che la cucina era quella dell'Irene e il puzzo di aceto si è diffuso in casa sua e non nella mia ;-)))

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